Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

"Bartolomeo alla prima crociata" di Carla Maria Russo

 

Bartolomeo alla prima crociata

Autore: Carla Maria Russo

Tre aggettivi: sensibile, diretto, interessante.

Perché leggerlo: insegna cose sulla vita dell'epoca in cui si svolge e fa riflettere sull'evoluzione del pensiero.

 

Bartolomeo è un ragazzo che non ha mai conosciuto i suoi genitori e ha trascorso la sua infanzia in un convento, dove viene allevato dai frati, a cui deve la sua istruzione. E' un ragazzino curioso che ha voglia di conoscere il mondo, e quando per lui arriva il momento di scegliere se prendere i voti delude tutti i frati dicendo che andrà a studiare a Bologna, la grande città. Ma il piccolo è pronto per visitare il mondo della perdizione? La città secondo padre Anselmo non è adatta a lui, ma Bartolomeo è troppo curioso per pensare di rimanere sotto una campana di vetro e prendere i voti, perdendosi le città splendide che lo aspettano fuori.

Quindi si reca a Bologna, dove conosce illustri insegnanti che gli concedono lezioni gratuite di lingue, arte, medicina e diritto, considerata una materia molto importante che permetteva anche ai cittadini meno abbienti di evitare di farsi raggirare dai potenti.

Bartolomeo sviluppa subito una grande curiosità per la medicina e, visti i debiti che sta contraendo per garantirsi un'istruzione, decide di fuggire in segreto per raggiungere Salerno, città del sapere, dove i veri esperti di medicina, gli Arabi, hanno la possibilità d'insegnare. Gli arabi, altresì detti infedeli, non sono visti di buon occhio per via del loro credo differente, quindi è lecito offenderli e discriminarli. Bartolomeo però non ha pregiudizi: gli Arabi non gli hanno fatto niente, così come gli Ebrei, che vengono perseguitati e maltrattati. Bartolomeo non si spiega come mai gli Ebrei debbano essere considerati diversi e inferiori: anche loro hanno due occhi, una bocca e un naso, respirano e camminano come tutti gli altri esseri umani.

Bartolomeo non capisce perchè le religioni debbano dividere gli uomini, spingendoli addirittura a combattersi e prega che chi invoca la crociata si ricreda.

Ma questo non succede. Centinaia di cavalieri entrano a Salerno per poi recarsi in massa a Gerusalemme o Antiochia per combattere Arabi e Turchi.

Per Bartolomeo è l'occasione di visitare tutte le città di cui ha letto nei libri, quindi cerca un cavaliere a cui fare da scudiero, anche se nessuno vuole un clericus, cioè uno studente.

Sembra che non ci sia nemmeno un cavaliere che è partito senza servi e vuole sceglierne uno all'ultimo momento, Bartolomeo si è quasi rassegnato, quando finalmente conosce Tancredi, un giovane normanno suo coetaneo, che parte pieno di ideali e pronto a dare la sua vita per Cristo.

Tancredi non è interessato alla cultura degli infedeli, nè pensa di aver bisogno di imparare la loro lingua per comunicare, vuole solo convertirli. O ucciderli. E' ispirato da grandi ideali religiosi e valori con i quali è stato allevato e si rammaricherà nello scoprire che non tutti i cavalieri che partecipano alla crociata hanno un animo puro quanto il suo ma che mirano a portare a casa un bottino.

Bartolomeo gli insegnerà molte cose, ma la lezione più grande gli sarà data da Ibn, un nobile arabo, e A'isha, la sua incantevole figlia.

E' un libro veramente carino e scritto con sensibilità.

Il finale si può indovinare facilmente, ma non per questo è scontato, e nonostante sia un libro per ragazzi induce chiunque a riflettere su temi attuali come il razzismo e le discriminazioni. L'amore che supera le frontiere della religione e della razza è un tema molto diffuso, che affascina e fa sognare, e non è mai banale. Fa sperare che il mondo cambi, che qualcuno abbia il coraggio di infrangere qualche regola imposta dalla comune paura del diverso. Che qualcuno oggi abbia lo stesso coraggio di questo nobile cavaliere nel passato, che ha seguito il cuore lasciando indietro pregiudizi e superbia.

Lo consiglio a chi è interessato a questo periodo storico ma affascinerebbe e coinvolgerebbe chiunque si trovasse a leggerlo.

 

Visita Leggere Lib(e)ri

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Su