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"Con gli occhi di Amalia" di Sabrina Zollo

Con gli occhi di Amalia Autore: Sabrina Zollo

Tre aggettivi: profondo, commovente, coinvolgente

Perché leggerlo? Perché leggendolo ci rendiamo conto di quanto la vita di alcune persone sia più difficile della nostra, per sensibilizzarci, per commuoverci e per far nascere in noi la voglia di fare del bene.

 

La vita di Carlo prende una nuova strada quando si separa dalla moglie: padre di una bambina audiolesa con gravi problemi di apprendimento, si ritrova a trasferirsi frettolosamente in un economico appartamento di periferia dove abita già da molti anni Amalia, la gatta della proprietaria da poco deceduta.

Carlo ha pochi soldi, deve pagare gli alimenti alla ex moglie e affrontare le spese di casa con il suo stipendio e farci stare anche due pasti al giorno, ma si prodiga per abbellire un po' la stanzetta dove nel week end dormirà la figlia Francesca.

Francesca conoscerà la micetta e si affezionerà a lei, tanto da convincere il padre a non mandarla al gattile; farà amicizia con una signora amante dei gatti, la discreta Beatrice, una vedova che abita sotto di loro che ama raccontare storie bizzarre sulle abitudini dei felini e sulla loro percezione del mondo.

Francesca non si esprime come vorrebbe e viene esclusa dai coetanei, che non giocano con lei al parco, e dagli insegnanti che non le danno la giusta preparazione perché non vogliono gridare per farsi sentire e quindi capire.

Carlo adora la sua figlioletta così com'è e perchè anche il resto del mondo possa accettarla e comprenderla desidera offrirle un'istruzione che le consenta di esprimere se stessa al meglio: vorrebbe studiasse in un rinomato istituto per audio lesi e ciechi, ma i bambini ritardati non sono ammessi a meno che i genitori non siano disposti a pagare un'ingente somma per un insegnate di sostegno.

Eppure Francesca disegna meglio di qualsiasi bambina della sua età, con la sua fantasia riesce a riprodurre immagini che ha visto anche solo attraverso una foto, come quelle che la signora Beatrice le ha mostrato. Una foto di Maria, la defunta padrona di Amalia.

Quando Francesca disegna, Amalia le è sempre accanto e Carlo immagina che abbiano trovato un loro modo per comunicare, che porterà una novità e garantirà un futuro alla piccola. 

Il romanzo d'esordio di Sabrina Zollo è uno tra i libri più belli che abbia mai letto; è scritto con eleganza e leggerezza. Tratta un tema molto profondo, quello dell'integrazione del "diverso" nella società distratta di oggi: è tenero e denota la sensibilità della scrittrice e il suo amore per i gatti.

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