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"Diario" di Anne Frank

diario-di-anna-frank.jpglink  Tre aggettivi: Intimo, Intenso, Drammatico

Perchè leggerlo? Per dirvi perchè leggerlo dovrei dirvi perchè l'ho letto io: sapevo che era una testimonianza di quel terribile momento della storia e mi interessava molto conoscere la condizione in quel periodo buio dell'umanità.
Ora che l'ho letto posso dirvi che è ben scritto e che trasporta il lettore in quel mondo di divieti che Anne vive, una realtà triste in cui prevale l'istinto di sopravvivenza a tutto il resto

Già conosciamo l'epilogo della storia di Anne, una delle vittime dei campi di sterminio, del pogrom, di Hitler e delle sue stupide e crudeli persecuzioni.
Scrisse questo diario da giugno 1942 ad agosto del 1944, dai 13 ai 15 anni.
A pensare al dramma di Anne non vengono le parole per spiegare cosa mi è piaciuto di questo romanzo che non ha certo un lieto fine.
Anne è una ragazzina, ha l'argento vivo addosso, tanta voglia d'imparare e sogna di diventare una scrittrice.
Per due anni è costretta a vivere nell'alloggio segreto, senza poterne uscire mai, senza poter tirare le tende perchè la gente in strada potrebbe vedere gli abitanti clandestini dell'alloggio segreto.
Vive con la famiglia Van Daan e il dottor Dussell, e in quei piccoli locali avvengono continue discussioni sull'educazione che l'è stata impartita, sulla sua mancanza di modestia e sui suoi gusti in fatto di verdure.
Non è capita da sua madre, che non la conosce ed è legata a suo padre.
Anne è coraggiosa e gentile e anche nei campi di concentramento ha la possibilità di scrivere alcune parole d'incoraggiamento.
Auschwitz fu ideata per annientare la personalità dei prigionieri e chiaramente un gesto come quello se fosse stato scoperto sarebbe stao punito molto severamente. Anne scrive che bisogna essere coraggiosi e gentili e che ci si deve fare forza.
Muore di stenti pochi giorni prima della liberazione del campo, con la sorella Margot.
Anne aveva lavorato al suo diario desiderando di renderlo una testimonianza del periodo storico più oscuro dell'umanità e il padre Otto, unico sopravvissuto della famiglia Frank, lo editerà dopo aver corretto alcuni passaggi ed eliminato cose che gli sembravano troppo intime della figlia. Dopo la morte di Otto Frank il diario venne rieditato più volte, fino alla versione integrale.
E' un romanzo meraviglioso, anche se forse questo termine è improprio perchè questo diario narra di un periodo oscuro e di un crimine orrendo all'umanità commesso da persone consapevoli, ma è scritto benissimo nonostante l'età così giovane dell'autrice, anche se forse è proprio il linguaggio da ragazzina che cattura, perchè Anne ci racconta tutto senza la drammaticità tipica degli adulti, eppure ci trasmette un grande insegnamento.

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