Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog

"I Malavoglia" di Giovanni Verga

Come recensire un romanzo che è considerato un classico, particolarmente indicato per i programmi di letteratura nelle scuole italiane?

Così dice anche wikipedia.

Non mi sembra abbia senso riassumerlo, sottolineerò i punti fondamentali della trama:i Malavoglia sono i protagonisti della storia, il nome non rispecchia le virtù di questa famiglia di pescatori, che è onesta e laboriosa, infatti è un appellativo scelto per antifrasi secondo la tradizione siciliana... una sorta di presa in giro, un tocco di ironia.

Il romanzo è ambientato in un villaggio siciliano, Aci Trezza, e ripensando alle sensazioni che mi ha dato la lettura, me l'immagino come un posto desolato, dimenticato da Dio... Considerando il fatto che il romanzo fa parte del Ciclo dei Vinti di Verga, posso pensare che l'autore abbia volontariamente dato questa immagine del paese nel catanese.

I Malavoglia, o Toscano, guadagnano solo con la pesca, sono una famiglia numerosa e sinceramente ho fatto molta confusione con nomi e soprannomi, peraltro il libro è scritto usando una narrazione assolutamente impersonale e in gran parte in dialetto...

La famiglia va incontro ad una serie di disavventure, disgrazie: la loro unica fonte di sostentamento, la Provvidenza, imbarcazione che permette loro di pescare, viene gravemente danneggiata da un neufragio, perdendo così il carico di lupini al suo interno, merce su cui il patriarca dei Malavoglia aveva investito tutto.

I Mlavoglia perdono tutto, poco a poco, anche l'onore, i figli e le figlie si disperdono per il mondo, si avverte un leggero senso di desolazione, forse riconducibile al fatto che la cosiddetta modernità sta giungendo a spazzare via il passato del viallgio siciliano e i disastrosi trascorsi della famiglia.

Come faccio ad esprimere un giudizio? L'ho letto nella speranza di imparare qualcosa, anche per approfondire un po' la mia conoscenza della letteratura italiana dei classici, non posso dire di essermici appassionata, è molto lento in certi passaggi, e il fatto di perdermi con nomi e soprannomi a volte molto simili ha necessariamente influito sulla valutazione che ne sto facendo.

In più, la visione del mondo del tutto pessimistica nell'intero romanzo non mi ha certo conquistato. Il messaggio sembra che non si possa migliorare la propria condizione, economica e sociale, che sopravviva solo chi vi si adegua, e recentemente sono troppo ottimista per ritrovarmi in questa idea

Ma è sempre cultura, è un romanzo abbastanza conosciuto e importante per la nostra tradizione letteraria.

Perché non leggerlo"

Su