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"In Time" film

La trama non è proprio inedita, ma quasi: gli uomini del futuro sono progettati per smetter d'invecchiare a 25 anni. Dopo i venticinque, resta loro solo un anno di bonus, e poi, se non acquistano il tempo, muoiono.

Il tempo è la valuta corrente: un caffè costa cinque minuti, una corsa in autobus due ore anche se per percorrere la stessa distanza ci s'impiegano comunque due ore.

Nel ghetto la gente uccide per rubare cinque minuti, si sveglia presto per andare a lavorare e non ha mai tempo da perdere.

Il mondo è diviso in zone di tempo, e per passare da una zona all'altra bisogna pagare cifre che i poveri non potranno mai permettersi.

Will Salas, cioè Justin Timberlake, è il protagonista: un lavoratore povero e onesto che vive con la madre, per la quale spende tutto il tempo che non gli serve.

La donna ha compiuto per la venticinquesima volta venticinque anni, e ha solo tre giorni, la maggior parte del tempo andrà speso per le bollette, l'affitto e le spese quotidiane.

Non può perdere un giorno di lavoro.

Se il suo orologio si esaurisse lei morirebbe.

Tutti vivono l'illusione di poter vivere per sempre, ma per l'immortalità di pochi la maggioranza deve morire.

Infatti alla fine di una stacante giornata di lavoro, la mamma di Will vorrebbe tornare a casa in autobus, ma non può: il biglietto costa due ore e lei ne ha solo una e mezza.

A piedi impiegherebbe ugualmente tre ore.

Bisogna correre prima che sia troppo tardi.

La sua morte avviene praticamente nelle braccia del figlio, arrivato troppo tardi per poterle donare il tempo di cui avrebbe avuto bisogno.

Da quel giorno Will comincia a dubitare del fatto che il sistema di comprare il tempo sia giusto.

Il nostro protagonista è animato da buoni principi e con un colpo di fortuna si guadagnerà un secolo di vita da un uomo centenario che non ne può più di avere venticinque anni e vuole lasciarsi morire.

Will lo incontra in un bar malfamato e lo aiuta a scappare da alcuni ladri e l'uomo gli domanda cosa si può fare con un secolo di vita.

Secondo uno del ghetto che vive alla giornata, con un secolo si possono fare parecchie cose.

Lui è animato da grandi speranze e buoni principi, ha sempre regalato ai poveri tutto il tempo che poteva e non ha mai desiderato arricchirsi a spese di altri.

Ha intenzione di sconvolgere il sistema, non può più sopportare di vedere ingiustizie attorno a sè.

Incontrerà Sylvia, figlia di un uomo che gestice alcune banche del tempo, e con lei porterà a termine la sua missione. La ragazza, infatti, è annoiata all'idea di vivere una vita priva di rischi e senza la possibilità di commettere errori.

Sylvia ha sempre vissuto nell'agio. Sarà in grado di adattarsi alla vita che Will ha da offrirle o preferirà arricchirsi accanto al suo iperprotettivo padre che la circonda di guardie del corpo?

E' un film molto bello con un cast composto unicamente da giovani, è pieno di suspense e mi ha fatto pensare a quanto tempo sprechiamo noi quotidianamente, quando il tempo è un bene prezioso, che non possiamo comprare e abbiamo tutti in uguale quantità, in un certo senso.

Penso che trasmetta un messaggio profondo che forse non ho neanche compreso del tutto perchè ero completamente immersa nel film e mi sembrava di vivere io stessa le avventure di questo ennesimo bello e maledetto (sempre Justin Timberlake) che è perfetto per quel ruolo.

Comunque dalla visione di questo film credo di avere imparato alcune cose e spero che anche voi la penserete come me.

Non vedo l'ora che arrivi il dvd, sarà subito mio!

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Erica 03/31/2012 18:26


Cara Ariel, ho letto la tua recensione e ho pensato di dire anche io la mia opinione su questo film. Concordo pienamente sulla scelta azzeccata del cast e devo dire che l'idea di base
mi è piaciuta molto. Credo però che non sia stata sviluppata bene la trama e che l'azione abbia prevaricato sul vero senso del film, che si allontana così dal suo significato originale. Ammetto
che dopo averlo visto ho cominciato anche io a pensare più profondamente al tempo, confrontadolo con il denaro, ma continuo a pensare che i film ben fatti siano altri. Un bacio e a
presto, Erica.

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