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"La fata carabina" di Daniel Pennac

images-1--copia-5.jpgTre aggettivi: ironico, spiritoso e interessante

 

Perché leggerlo? Perché Pennac infonde potentemente allegria e buonumore grazie al suo modo ironico e diretto di scrivere e ci si diverte un mondo!

 

Una vecchietta attraversa faticosamente la strada.

Uno sbirro biondo la sorveglia dall'altro marciapiede mentre due arabi parlano tra loro e un bambino e un cane puzzolente si recano dal panettiere.

Con una velocità sorprendente la vecchietta tira fuori una P38 e spara in testa allo sbirro.

Il bambino non è uno qualsiasi: è Piccolo Malaussène, che da dietro gli occhiali rosa resta estasiato e corre a casa a raccontare alla sua numerosa famiglia che ha visto una fata trasformare un tizio in un fiore, ma questo non serve a fermare le attività di casa, perché i Malaussène sono sempre indaffarati.

In questo romanzo Ben è alle prese con alcuni vecchietti che trovano rifugio in casa sua: infatti a Belleville oramai gli spacciatori vendono la loro roba ai nonni ed è proprio di nonni che parla questo romanzo.

I nonni che abitano dai Malaussène sono stati salvati: Ben non vuole che siano vittime degli spacciatori e li ospita per aiutarli a disintossicarsi.

Ad ogni bambino ha assegnato un nonno, così quando sono lì lì per cedere al piacere della droga i piccoli della tribù li tengono impegnati nelle più svariate attività.

Intanto Mamma Malaussène è incinta e il padre del bambino è come sempre ignoto, ma che possiamo farci, niente è perfetto come dice Ben.

L'amore corrisposto di Ben, Julie, si sta invece dedicando a una personale lotta all'oppio ed è per questo vittima di un rapitore che la drogherà e torturerà costringendola a un lungo coma.

Julie è la fornitrice di vecchietti e si è messa nei guai ostacolando il giro di spacciatori.

Come se non bastasse c'è anche un poliziotto travestito da vedova vietnamita che si aggira per il quartiere con l'ardita pretesa di fregare gli "sgamatissimi" bellevillesi e di beccare qualcuno con le mani nel sacco, ma non può sfuggire a Thérèse, la veggente di casa che lo smaschera.

Per completare il quadretto c'è il parto di Mamma e la bambina, Verdun, è una bomba a mano nata arrabbiata incapace di stare zitta se non quando dorme, ma naturalmente sono i fratelli a occuparsi di lei perchè dopo ogni parto Mamma dorme avvolta da un candore di ragazzina e tutta la tribù teme che un giovane ragioniere (o perché no, un impiegato, un ristoratore, un manager) vedendola se la porti via per l'ennesima volta  

Una lunga indagine, che vedrà Ben come indiziato principale, porterà l'astuto poliziotto Pastor a risolvere il caso e a scagionare Benjamin

 

Interessante storia sul genere poliziesco, oltre che un romanzo divertente da leggere...

 

Cosa ci riserva il nostro capro per il prossimo romanzo?

Intanto se vi è piaciuto questo date un occhiata a:

"La prosivendola" di Daniel Pennac(pubblicata nel 1991, da leggere dopo la fata carabina)

"Signor Malaussénè" di Daniel Pennac(publicato nel 1995,da leggere dopo la prosivendola)

"Il Paradiso Degli Orchi" di Daniel Pennac(primo romanzo della serie, scritto nel 1991)

 

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