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"Seta" di Alessandro Baricco

 

Tre aggettivi: tenero, misterioso, delicato.

Perchè leggerlo? Per immergersi in un'atmosfera da sogno con l'aiuto di un autore che sa esprimere i sentimenti e trasmetterli, coinvolgendo chiunque.

 

Finalmente un suo romanzo che mi è piaciuto.

E pure il film non era niente male.

E' leggero, come la seta, lo stile è essenziale e delicato, nonostante verso la fine sia un po' spinto e ci siano delle scene di sesso abbastanza fuori luogo.

La seta è il motore della vicenda: "Seta" è ambientato in un'immaginaria città francese, la cui economia è basata sul commercio dei bachi da seta.

A causa di un'epidemia che colpisce tutti i bachi da seta della zona europea e africana, il protagonista Hervé è obbligato a recarsi nel misterioso Giappone per acquistare delle uova sane.

Il Giappone viene presentato come una terra misteriosa, affascinante e surreale, e Hervé entra in conttatto con la cultura giapponese tramite Hara Kei, un uomo strano e dall'atteggiamento incomprensibile, sempre in compagnia di una ragazza giovane e dall'aspetto occidentale.

Come si può immaginare, Hervè torna in Francia con successo e, a distanza di un anno, ritorna in Giappone ancor più motivato: nonostante sia felicemente sposato con Hélène, lo sguardo da ragazzina della compagna di Hara Kei l'ha sedotto.

L'epilogo è completamente inaspettato e originale, lascia un senso profondo di calore e voglia di amare.

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