"Brisingr" di Christopher Paolini
Tre aggettivi: fantasioso, profondo, coinvolgente.
Perché leggerlo? Perché attraverso il mondo magico e irreale in cui ci guida l'autore impariamo cose che anche nel nostro mondo ci aiutano a capire qualcosa in più sulla nostra esistenza.
Questo libro ha saputo commuovermi ed è scritto in modo diretto, chiaro e sensibile.
Paolini mi ha fatto immedesimare nei suoi personaggi e mentre leggevo speravo che da qualche parte in questo universo ci fosse qualcosa di simile ad Alagaesia, agli elfi, ai nani e ai draghi.
Eragon e Roran hanno raggiunto l'Helgrind e salvato Katrina, che vi era tenuta prigioniera perchè era uno strumento utile all'Impero per ricattare Roran e quindi Eragon.
Nel covo dei Ra'zac vengono compiuti sanguinosi sacrifici per nutrire le schifose bestie che nei libri precedenti hanno portato tanta distruzione e, insieme a Katrina che fortunatamente è indenne, Eragon trova anche il padre della ragazza, Sloan, a cui i Ra'zac hanno cavato gli occhi col becco.
Il Cavaliere decide di fingere di aver trovato Sloan morto e dice alla dragonessa Saphira di portare Roran e Katrina al sicuro nel Surda tra i Varden.
Dopo aver sterminato i Ra'zac fino all'ultimo Eragon vola fuori dall'Helgrind con Sloan, ma non sa come comportarsi. Vorrebbe infliggergli una punizione, ma non si sente di giudicare e chiede consiglio alla regina degli elfi, Islanzadi.
Avendo casualmente scoperto il vero nome di Sloan, può costringerlo a giurare nell'antica lingua che non cercherà di avvicinarsi mai più a Katrina e che si trasferirà a Ellesméra, la terra degli elfi, dove se riuscirà a cambiare così profondamente da cambiare il suo vero nome gli elfi gli restituiranno la vista e lui sarà slegato dal suo giuramento.
Roran gli chiederà di officiare le sue nozze con Katrina, e lo stesso giorno del matrimonio l'impero attaccherà i Varden con 300 soldati, resi "invincibili" dal fatto che non sentono il dolore e possono essere uccisi solo decapitandoli.
Ma i soldati sono solo un diversivo per permettere a Murtagh e al drago Castigo di coglierli di sorpresa.
Con l'aiuto di 12 elfi Eragon e Saphira riescono a mettere in fuga i nemici e a salvare l'accampamento.
Subito dopo il matrimonio dovrà partire per incoraggiare i nani a scegliere e incoronare un re, come successore di Rothgar nella speranza che intenda allearsi con i Varden.
Il drago e il suo cavaliere però non hanno molto tempo perchè vogliono approfittare del viaggio tra i clan dei nani per andare a Ellesméra a parlare con Oromis e Glaedr e per trovare una spada.
I maestri svelano loro il segreto del potere di Galbatorix che deriva dai draghi, e tante altre cose che gli serviranno nel continuare la lotta contro il tiranno e li portano da un fabbro elfico che procurerà al cavaliere una degna spada, blu come la dragonessa Saphira.
Il nome della spada?
Brisingr.
La trama è avvincente e il ritmo è più veloce rispetto agli altri libri, è una storia emozionante e coinvolgente che lascia i lettori col fiato sospeso, in attesa del seguito.
Il genere è Fantasy, ma è un libro che anche gli adulti possono apprezzare, perchè Paolini ci fa affezionare ai personaggi e appassionare alle loro vicende.
E' una lettura adatta sia agli adulti che ai bambini, perchè anche i concetti più profondi sono espressi in modo semplice e lineare.
Lo consiglio a tutti, è un libro che tuttora rileggo con molto piacere ogni volta che me lo trovo sotto mano.