"I maggiordomi rapinano le banche" di P.G Wodehouse
Tre aggettivi: spiritoso, ironico, movimentato
Perchè leggerlo? Per passare il tempo distraendosi con un romanzo divertente pieno di personaggi buffi e dinamici.
Dopo la morte del ricco e benvoluto zio, Michael Bond scopre che la banca in mano alla sua famiglia da generazioni è sull'orlo della rovina.
Non c'è modo di recuperare i soldi che lo zio Hugo ha sottratto alla banca per investirli nella costruzione di ospedali e strutture pubbliche, e gli ispettori stanno per arrivare per controllare i bilanci.
L'unica via d'uscita è che qualcuno derubi la banca.
Ma la banca Bond è inespugnabile e rispettata, nessun ladro oserebbe mai intrufolarvisi e la polizia della piccola e ricca città del Worcestershire è sempre attenta alla sicurezza dei suoi cittadini.
Per una fortunata coincidenza, il ladro Horace Appleby è in cerca di lavoro.
Appleby si guadagna da vivere facendo il maggiordomo e arrotonda il suo salario derubando i suoi datori di lavoro.
Ha l'aspetto e i modi del perfetto maggiordomo e riesce a farsi assumere da Michael.
Purtroppo per Appleby, Michael è ancora scapolo e quindi il maggiordomo non può come al solito rubare qualche gioiello e scappare, e comincia ad architettare un colpo alla banca.
Ma i piani di Appleby cambiano quando s'innamora di Ada, la segretaria di Michael, e si trova ad avere a che fare con Jill, la fidanzata di Michael, che era stata sua collega tempo prima.
All'epoca aveva rubato a un famoso signore una collana di perle e Jill, che non era certo stupida, aveva intuito chi fosse dietro al furto.
Quindi, Jill allerta l'amica Ada raccontandole dei suoi sospetti.
E' un romanzo molto divertente con personaggi buffi.
Non richiede grande impegno e non dà spunti per riflessioni profonde.
Non ha un messaggio o una morale, è da leggersi per distrazione ma mette il buon umore.
E' un romanzo da leggere per intrattenersi, è leggero e piacevole.