"Momo" di Michael Ende
Autore Michael Ende
Perché leggerlo? Per completezza. Per sapere da dove viene il cartone animato e cogliere qualcosa in più.
Tre aggettivi: tenero, ingenuo, ottimista.
Momo è una misteriosa bambina senza nome che appare, spuntando così quasi per magia da chissà dove, nell'anfiteatro di un'anonima città.
Momo è amata dai cittadini perchè sa ascoltare, sa dare spunti ai bambini che hanno voglia di giocare e con il suo silenzio quieta quelli che non riescono a smettere di litigare.
Ma la tranquilla e placida vita della cittadina viene interrotta dai signori grigi, e tutto quel che era rassicurante diventa ad un tratto incerto, la vita degli abitanti si fa frenetica per colpa di questi loschi individui che rubano il tempo agli uomini.
Momo è la loro principale nemica perchè non è colpita dall'effetto dell'azione dei signori grigi e non lascia che le rubino il tempo. Con l'aiuto della tartarughina magica Cassiopea riuscirà a sconfiggere questi strani nemici e a restituire il tempo agli uomini.
Ende sembra criticare la frenesia delle nostre società e questo romanzo del genere fantastico contiene il messaggio che la felicità sta nell'assaporare a pieno le piccole gioie della vita.
Da questo libro è stato tratto un film d'animazione molto tenero con le musiche di Gianna Nannini.
Il cartone animato è molto godibile e pieno di poesia.
Il libro è adatto ai bambini e risulta poco avvincente per un lettore adulto. Il linguaggio semplice e piuttosto basico ne fa un romanzo rivolto all'infanzia che può cogliere il significato della vicenda con facilità e immediatezza. Per la stessa ragione, credo, non possa suscitare interesse per un adolescente o una persona più matura.
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